allarghaimo gli orizzonti
 

 
 
 
 
 

ULTIMO COMUNICATO STAMPA

 

QUANDO L'INFORMAZIONE NON SA INFORMARE
QUANTO SCRITTO DA FANO TV
Pestato a sangue da sette minorenni napoletani e albanesi

Non ci andava di rimanere in silenzio dopo i vari attacchi che sono stati fatti nei confronti dei ragazzi ospiti a questo centro don Orione. Questo sito, d'altronde, non fa che riportare tutto quello che viene fatto al Don Orione di Fano e in questo momento, volevamo utilizzare questo strumento per raccontare la nostra profonda delusione, nei confronti della stampa locale e in modo particolare per come FANO TV, (nata da una associazione cattolica) abbia riportato questo episodio. Non possiamo neanche accettare che l'amministrazione comunale non si sia informata sui fatti, lasciando quasi intendere che si possa dire e accusare chiunque anche se minorenni. Prima di continuare, vi invitiamo a leggere le parole che trovate qui a fianco, insomma, quello che la stampa scrive e poi potrete tornare su questo articolo. Se siete ora tornati qui a leggere, per l'accaduto, diciamo che la verità è molto diversa da quello che viene scritto, testimone l'operatore che accompagnava i ragazzi e se non vogliamo credere a questi "pestatori a sangue" come sono stati definiti, possiamo allora credere a chi in quel momento li accompagnava. Possiamo affermare anche noi con estrema semplicità che chi sbaglia deve pagare, su questo potremmo essere d'accordo, ma ci sembra che leggendo le parole a fianco si debba PAGARE ANCHE SE NON SI SBAGLIA. Siamo buonisti?? Siamo cristiani che non hanno capito niente di cosa sia la pietà? Siamo ragazzi/e e adulti che operano gratuitamente al don Orione vendendo a tutti discorsi e morale come aria fritta??

NO! NO!

Non ci stiamo, ma semplicemente perchè ci sporchiamo le mani per questi ragazzi e insieme a questi ragazzi. La morale viene fatta da altri! Grazie alla nostra presenza e a tutti i giovani che vengono al Don Orione, abbiamo ridato una dignità a queste ospiti, e spesso, a noi stessi. La dignità cristiana in primo luogo, che sa cogliere il bene che c'è nell'altro e lavorare insieme perche questo si trasformi in speranza di vita. Abbiamo dato tanto: attività sportiva, musical, incontri e persino momenti di confronto sulle rispettive fedi, ma abbiamo anche ricevuto tanto. Nessuno ci deve prendere in giro dicendo che stiamo sprecando il tempo per niente, a chi lo pensa, LO INVITIAMO invece a partecipare alle nostre attività, ad aiutarci a preprarale ed aprire "i nostri orizzonti". Scomettiamo fin d'ora che ci si potra riscoprire diversi, che in qualche modo si capisce cosa significhi la parola "carità" che certamente, ma non vogliamo offendere nessuno, difficilmente si scopre andando a Messa tutti i giorni. Una cosa ci piacerebbe:

 

Che si chieda scusa!

A torto o a ragione, come noi insegnamo a chiedere scusa a loro, a non offendere, a rispettare le regole, allora anche la stampa e il nostro comune chieda scusa a questi bambini e ragazzi e a noi, che dopo un attacco così dispregiativo, non abbiamo più motivo di educarli secondo le regole di una società civile. LA NOSTRA!

 

I VOLONTARI

giovani e adulti simpatizzanti di:

"Allarghiamo gli Orizzonti"

Sorprende un ladro minorenne mentre sta rubando un paio di ciabatte da mare in un gazebo situato lungo la passeggiata di Sassonia. Il giovane scappa, ma gli amici che assistevano alla scena, lo circondano e lo pestano a sangue. E' successo domenica pomeriggio intorno alle 17 in viale Adriatico a Fano. Vittima un giovane 40enne, Francesco P., dipendente Asur, reo di aver fatto soltanto il suo dovere. Gli aggressori, tutti minorenni, sono ospiti della struttura Don Orione in via IV Novembre. Un centro che aiuta e accoglie giovani disagiati e con problemi famigliari. I carabinieri di Fano li hanno subito rintracciati, portati in caserma e interrogati: sono cinque napoletani e due albanesi (tra cui due ragazzine minorenni). Durante il pestaggio nessuno dei presenti che ha assistito alla scena ha aiutato la povera vittima dell'aggressione. L'uomo, che a seguito del linciaggio, aveva il viso malconcio e pieno di sangue, è stato portato d'urgenza la Pronto Soccorso. La sua prognosi è di 15 giorni. Anche quattro dei sette aggressori sono andati a farsi medicare le ecchimosi e le escoriazioni all'ospedale. Nei loro confronti potrebbe scattare una denuncia da parte del 40enne aggredito.

Chi sbaglia deve pagare

Quello che è successo domenica pomeriggio in Sassonia è una della pagine più brutte di inciviltà e di degrado sociale vissute a Fano negli ultimi anni. Un episodio che non deve essere archiviato semplicemente come una brutta pagina di cronaca cittadina. Quello che è accaduto al 40enne fanese, vittima di un pesante pestaggio, è un forte segnale di allarme che non va assolutamente sottovalutato. Di fronte a tanta violenza e spavalderia è necessario prendere posizioni forti e decise. Il branco che ha malmenato l'uomo, la farà sicuramente franca e domani sarà di nuovo libero di far paura da qualche altra parte, più forte di prima, perchè tanto nessuno sbatterà loro in gattabuia come invece meriterebbero. Se il nostro concittadino non avrà il timore di ritorsioni, farebbe bene a denunciarli tutti, uno a uno, sin da subito. Lasciamo che l'omertà e la paura di denunciare chi fa del male resti una prerogativa del Sud. Qui, a Fano, città di gente perbene, chi fa del male deve pagare. E chi subisce deve denunciare il suo aggressore. Purtroppo viviamo in una società dove il buonismo-a-tutti-i-costi sta creando dei veri e propri mostri da combattimento. L'impunità, le pene leggere, le concessioni facili in carcere (proprio ieri i TG davano la notizia di Erica - ragazzina di 16 anni, oggi 22enne, che ieri ha fatto la sua prima partita di pallavolo fuori dal carcere, dopo aver ammazzato senza pietà il suo fratellino e la sua mamma), stanno dando forza a tutti quei delinquenti che vivono di furti, rapine e omicidi. Altro che amnistia. Servono nuove carceri, bisogna far rispettare le leggi e far scontare le giuste pene a chi se le merita. La pietà cristiana è un'altra cosa. Chi sbaglia è giusto che paghi. Il resto, (discorsi e morale) è solo aria fritta.

Marco Ferri

Il 26 maggio ancora FANO TV scrive a caratteri cubitali:

E' iniziata la ritorsione, danneggiato il Gazebo a Sassonia

Dopo l'aggressione, le minacce e gli insulti ecco puntuale la ritorsione. Ricordate il ragazzo aggredito dalla mamma di un bambino e dai suoi amici, in gran parte minorenni, dopo il furto di un paio di ciabatte nel gazebo di articoli da mare a Sassonia ? Il giovane che sorprese il ladruncolo, richiamandolo verbalmente, finì all'ospedale per le ferite riportate da quella brutale aggressione a opera dei ragazzi, tutti napoletani e albanesi, ospiti di una casa di accoglienza fanese. Durante la collutazione, che coinvolse anche la titolare del gazebo, gli aggressori minacciarono il ragazzo e la titolare dicendo loro che sarebbero ritornati. E a quanto pare, anche se le indagini sono ancora in corso, le promesse sono state mantenute. Il titolare della struttura, ieri ha scoperto che nella notte c'era stato un tentativo di scasso che fortunatamente non è riuscito. Ma i vandali, non contenti, hanno preso di mira la struttura, danneggiandola in più parti come mostrano le foto. Il fatto, oltre a preoccupare sempre di più i gestori e i commercianti in generale, va a aggiungersi a una raffica di atti vandalici compiuti in quell'area sempre ieri notte dove una quindicina di auto in sosta, nella notte, sono state danneggiate con la rottura di numerosi finestrini. Il sindaco di Fano Aguzzi, ritornato da poco da Rastatt dove era in missione ufficiale, ha chiamato il ragazzo aggredito e l'ha rassicurato dicendogli che rafforzerà la sicurezza lungo la costa e aumenterà la presenza dei vigili con diverse pattuglie.

 

NE PARLANO:

CORRIERE ADRIATICO

 

 

 

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Stasera la festa a Sant’Orso e domani il corteo folcloristico dei Magi sfilerà per le vie del quartiere
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I giorni della Befana, il clou domenica a Carignano

FANO - In attesa di vedere la Befana in sella alla sua scopa che porta dolcetti e carboni per i più piccoli, l’Acli Sant’Orso, questa sera alle 20.30, nella sala della parrocchia Santa Maria Goretti, ha programmato una grande festa. Ad animare la serata qualche spazzacamino, i giovani di “Allarghiamo gli Orizzonti e la scuola di ballo “Capogiro”, in collaborazione con il Csi...

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5 gennaio 2007

 

 

DA AVVENIRE

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Fano, un meeting con lo sguardo a Maria
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Preghiera ma anche arte e svago: fa tappa nelle Marche l’iniziativa rivolta ai giovani promossa dalla Congregazione orionina

Da Fano Giacomo Ruggeri

Don Orione, fondatore della Piccola Opera della Divina Provvidenza, era un sacerdote dalla statura spirituale molto elevata anche se il suo fisico è rimasto sempre piccolo. Ad essere il suo prolungamento testimoniando l’uomo dato a Dio e votato ai fratelli, specie i più piccoli, ci stanno pensando i figli e le figlie della Congregazione orionina italiana che in questi giorni hanno fatto tappa a Fano con l’XI Meeting mariano.
«Dopo aver fatto tappa in varie città, quali Palermo, Foggia, Genova, Venezia – racconta don Filippo Benetazzo sacerdote orionino e coordinatore del meeting – ora l’iniziativa è giunta in terra marchigiana, in collaborazione con la Pastorale giovanile diocesana. La nostra esperienza vuole essere uno stimolo per i giovani ad essere davvero testimoni della fede, imparando anche alcune tecniche e modalità efficaci, ma soprattutto facendo il pieno della gioia di Cristo e della Chiesa che non si possono più tenere solo per sé».
Allarghiamo gli orizzonti dando agli altri te, Gesù: questo il ritornello del meeting. «È anche il grido di speranza che questi giovani hanno portato nella nostra città – sottolinea don Giuseppe Guiducci, responsabile diocesano per la pastorale giovanile. Il «vertice» del meeting sarà domani: con l’aiuto di Davide Banzato della comunità Nuovi Orizzonti e di Gianni Castorani delle Sentinelle del Mattino di Firenze, i giovani si prepareranno per la missione: la sera, valorizzando anche le diverse capacità artistiche di ciascuno, si andrà incontro ai giovani nelle strade di Fano e lungo il mare.
«Mi affascina l’idea di andare incontro ad altri giovani – afferma Vincenzo da Roma – per parlare loro di Gesù». E quasi ad un anno dalla Gmg di Colonia l’eco è tutt’altro che sopito. «Parlando ai giovani a Colonia – spiega Marta da Tortona – il Papa ci ha detto che quando si sperimenta una gioia grande, non la si può tenere per sé. Tra le mille opportunità e incontri che specialmente noi giovani abbiamo nel periodo estivo, perché non far incontrare anche Gesù?».
Nei giorni scorsi i giovani del meeting provenienti da tutta Italia e i ragazzi della pastorale giovanile di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola hanno ricevuto il benvenuto del vescovo monsignor Vittorio Tomassetti per un momento di preghiera. «Nelle nostre iniziative per i giovani – spiega suor Carla Tonelli, orionina – cerchiamo sempre di integrare l’aspetto artistico e ludico con quello spirituale. Vogliamo infatti aiutare i giovani a scoprire che la fede da colore e gioia all’arte, al gioco, alla vita di ogni giorno». Tra i momenti centrali del meeting anche la preghiera nella Basilica della Vergine di Loreto mentre un musical su Madre Teresa ha focalizzato lo specifico del servizio, perla preziosa della Congregazione orionina in Italia e nel mondo. Ed è per questo che la testimonianza per le vie litorali marine di Fano nella notte di sabato prossimo, avrà la sua meta nella veglia sino all’alba davanti all’Eucaristia. È la temperatura del Vangelo che ha scosso la vita di molti santi come don Orione e oggi di molti giovani.

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Allarghiamo gli orizzonti: giovani in missione tra i giovani
BOBO

Una gioiosa festa di accoglienza, l’XI Meeting Mariano organizzato dalla Congregazione di don Orione. Dopo aver fatto tappa in varie città, quali Palermo, Foggia, Genova, Venezia, ora l’iniziativa è giunta a Fano, portata avanti in collaborazione con la Pastorale Giovanile della Diocesi marchigiana. “Allarghiamo gli orizzonti… dando agli altri te Gesù…” è il ritornello del meeting, ma anche il grido di speranza che noi giovani abbiamo voluto portare in questa città.

Parlando ai giovani a Colonia, la scorsa estate, il Papa ci ha detto che quando si sperimenta una gioia grande, non la si può tenere per sé. E’ stata questa l’idea di fondo del nostro Meeting, sorto infatti dal desiderio di voler regalare un po’ di quell’amore che riceviamo direttamente da Cristo, vivo nella Parola e nell’Eucaristia, e che ci spinge, quindi, a comunicarlo ad ogni uomo. Allora, comprendendo che “anime e anime” cercano la felicità, trovandola spesso in vie che deteriorano l’anima, ci siamo chiesti: ma perché non far incontrare Gesù a tutti coloro che incontriamo “sulle nostre strade” e “per strada”, specialmente i giovani?.

Così è cominciato il nostro itinerario, incontrando, il giorno seguente, il Vescovo della diocesi di Fano, Vittorio Tomassetti, nella piazza centrale della città, il quale ha rivolto il suo benvenuto e la sua compiacenza nell’affidarci il mandato della Chiesa ad evangelizzare e nell’accompagnarci in questi giorni particolari, da viversi come esperienza forte di testimonianza e di fede.

Ed essendo un meeting mariano, non poteva mancare la presenza di Maria, alla quale abbiamo chiesto protezione nella giornata di Venerdì, con il pellegrinaggio al Santuario di Loreto, seguìto nel pomeriggio dalla liturgia penitenziale, in modo da fare esperienza viva dell’amore misericordioso di un Dio che si è rivelato come Padre. In questi primi giorni non sono mancati, ovviamente, momenti di svago, cultura e divertimento, proprio perché, in quanto orionini, nelle nostre attività con i giovani cerchiamo sempre di integrare l’aspetto artistico e ludico con quello spirituale. Infatti, con il nostro carisma, vogliamo aiutare i giovani a scoprire che la fede dà colore e gioia all’arte, al gioco, alla vita di ogni giorno.

Tale, dunque, è stato l’allenamento che ci ha condotto all’esperienza culmine del Meeting, nella giornata di sabato 29, vissuta in compagnia di don Davide Banzato della comunità Nuovi Orizzonti e di Gianni Castorani delle Sentinelle del Mattino di Firenze. Ed ecco la preparazione per la “missione”: una mattinata di catechesi e di preghiera intensa per caricarci di Spirito Santo e di contenuti; un pomeriggio alquanto interessante per aver appreso alcune tecniche efficaci del mestiere, valorizzando anche le diverse capacità artistiche di ciascuno… fino all’ok che ha fatto partire “Una luce nella notte”, presso la Chiesa di san Giuseppe al Porto. Mandati “due a due” per il lido di Fano, lungo il quale si poteva assistere anche alle gags dei nostri Patch Adams, abbiamo voluto proporre ai passanti l’idea di accostarsi dinanzi all’Eucaristia con intenzioni di preghiere, scritte da loro stessi all’ingresso, in modo da vivere un’adorazione eucaristica notturna senza interruzioni… perciò non sono mancati canti e preghiere di lode!? Inoltre la nostra missione prevedeva anche la presenza di vari sacerdoti disponibili per un dialogo o la confessione. Le emozioni di quei momenti erano davvero forti, perché si avvertiva una certa profondità di ciò che si viveva assieme a Gesù, che si è servito di noi e della nostra fragilità, per attirare tutti a Sé. E i nostri volti si sono riempiti davvero di quella gioia vera, piena, che non si confonde tra le vanità terrene, ma che ha bisogno di essere costantemente alimentata dall’incontro quotidiano con Cristo stesso.

E ora cerchiamo, come impegno quotidiano, di continuare a far brillare i nostri occhi e i nostri cuori che luccicavano nel buio di quella serata, per illuminare le nostre strade di quella Luce che almeno per una notte abbiamo voluto regalare a coloro che si sono lasciati provocare da una “Proposta d’Amore”. Infatti, come ci ha ricordato Giovanni Paolo II nella GMG di Roma - attraverso una nota espressione di Santa Caterina da Siena - se saremo quello che dobbiamo essere, metteremo fuoco in tutto il Mondo!!!

Luca Ingrascì

TESTIMONIANZA DEL SABATO NOTTE UNA LUCE NELLA NOTTE

Chi ha detto che oggi nessuno vuol più sentire parlare di Dio o di Gesù? Che nessuno più prega o che questa Cristo è ormai lontana dall’uomo. Semmai, da credente praticante, posso dire che spesso siamo noi cristiani l’ostacolo per molte persone all’incontro con Dio. Sempre pronti a inventarci qualcosa di stimolante per parlare agli altri di Dio al punto di dimenticarci che Lui parla a chi vuole e dove vuole. Ho vissuto con stupore, incredulità e commozione l’evangelizzazione di strada di sabato 29 luglio per il lido di Fano. Se devo dirla tutta, l’abbiamo voluta fino in fondo, pensavamo che la pioggia caduta fino a tarda serata avrebbe annullato e spento ogni entusiasmo. Magari questa poteva essere volontà di Dio, invece, lo Spirito Santo ha operato come solo Lui sa fare. Forse è stata una delle poche volte che abbiamo solo parlato di Gesù, invitato chi passeggiava per il lido di Fano ad entrare in chiesa per dire una preghiera davanti Gesù Eucaristia . Qualcuno non ne voleva sapere, ma i 500 giovani che sono entrati presi lungo la strada, hanno sicuramente scosso ognuno di noi ed ogni sacerdote presente in chiesa. Ho visto una marocchino accompagnato in chiesa mano nella mano da una delle ragazze che evangelizzavano per strada. Un altro ragazzo ha chiesto: “dov’è Gesù?”, potrebbe essere una domanda assurda per chi è cristiano, ma aveva solo bisogno di una spiegazione . E’ incredibile vedere tutti questi 500 giovani salire fino all’altare e mettersi in ginocchio così silenziosi e commossi. Qualcuno era ubriaco, ma accompagnato dagli amici era entrato. Un ragazzo mi si avvicina e chiede “Dove devo mettere questo che ho scritto? Cioè… una preghiera vero?” Rispondo: “Si una preghiera, vieni ti accompagno” rispondo. Lo affianco fino all’altare e rimaniamo insieme a pregare un po’. Poi esce ringraziandomi mentre consegno nelle sue mani un immagine. Una ragazza entra, si guarda attorno sorridendo, chissà che cosa avrà pensato? Continua a guardarsi attorno, credo proprio che non sapesse bene cosa stesse facendo li in quel momento. Si siede, scrive la sua preghiera, si inginocchia poi sull’altare e prima di uscire, va a parlare con un sacerdote, e si confessa. Un ragazzo incontrato lungo il lido non ha accettato di entrare, ha detto che era molto arrabbiato con Dio perché gli era morto il padre e che i “preti” l’avevano ferito molto. La persona con cui parlava ha chiesto scusa per questo sacerdote, il ragazzo ha cambiato espressione, credo che fosse la prima volta che qualcuno gli chiedesse scusa per un'altra persona, e questo l’ha colpito molto, da li poi una preghiera fatta insieme. Sono solo delle testimonianze di una serata veramente strana… mi sentivo gioiosamente confuso nel vedere tutto questo ma contento per la mia città, Fano, per i giovani che avevamo incontrato, per gli adulti. Oggi ripensando un po’ a tutto, prego la chiesa locale che possa far tesoro di questa iniziativa perché racconta di uomini e donne che vorrebbero incontrare Gesù sulla loro strada , al lido, in sassonia o per il corso, lo stesso posto in cui noi cristiani, nonostante le nostre debolezze, dovremmo essere come testimoni e annunciatori di Cristo Risorto.

Potete continuare a seguire commenti e vedere le foto sul sito: www.allarghiamogliorizzonti.it

 

BO
di Emanuela Vitali
Attualità -02/08/2006 - 09.27

 

 

 

SOTTOCCHIO

 

Conclusi i tornei a C5 Don Orione
BOBO

Home :: News :: SPORT :: 8 giugno ore 11.30

Con la giornata finale di mercoledì 7 Giugno 2006 che ha visto la partecipazione di un numeroso pubblico al Don Orione di Fano, si è concluso il torneo di calcio a 5 (2a edizione) riservato ai giovanissimi, allievi e juniores, a cui hanno partecipato in totale 18 squadre per circa 150 partecipanti. Nella categoria giovanissimi ha avuto la meglio il Ponte Metauro 12 a 11 contro l'ASC Henry Team in un'avvincente gara conclusasi solamente dopo i calci di rigore. Il capocannoniere è stato Gabbianelli Giammarco con 24 Reti, miglior portiere Perelli Riccardo mentre come miglior giocatore è stato premiato Muratori Luca. Nella finale allievi ha avuto la meglio lo Joga Bonito per 6 a 2 contro il Rist. il Castellaccio (che cercava la terza vittoria consecutiva). Anche in questa categoria sono stati premiati Terminesi Diego con 19 Reti come capocannoniere del torneo, miglior portiere Deales Luca e miglior giocatore Antonioni Davide. Nella categoria allievi ha avuto la meglio il Seminario team sul Don Peppe ACG S.Orso Team per 7 a 5 dopo i calci di rigore in una partita all' ultimo respiro con numerosi capovolgimenti di fronte e con un Donini Andrea (miglior cannoniere del torneo con 19 reti) capace di raddrizzare la gara portandola ai rigori. Miglior giocatore è stato premiato Paolucci Marco mentre Vitali Giovanni è stato premiato come miglior portiere. Concluse le premiazioni tutti i presenti hanno partecipato al buffet. Si ringrazia l'opera Don Orione di Fano in particolar modo il direttore Don Giulio Massi, il CSI Fano, i giovani di "allarghiamo gli orizzonti", i genitori di tutti gli atleti, Filippo Brunamonti per le riprese, l'Olympia Cuccurano e gli arbitri Diego Casalini e Marco Pagnetti. Inoltre si ringraziano tutti gli sponsor che hanno contribuito all'ottimo risultato e a quelli che verranno…… per l'organizzazione dei vari tornei: BCC Fano, Ferramenta 2R, Marchigiana Mobili, Pub birreria Re Gambrinus, Pizzeria Poldo, IMP.E F.lli Fantoni s.r.l., Palestra Lion King, Pizzeria rist. Hops, Porfiri infissi, Pollice verde, Pizzeria Mc Kenzie, Radio Fano, Casa 2000, G.F.M. Elettrica Calcinelli, Brico center, Beach burger, Fano TV, Eta beta, 0721.net, Leo club Fano, Brunelli Paola e Prodi sport. Il prossimo torneo sarà "PALLAVOLISTI PER CASO". Per info www.csifano.it oppure Marco Pagnetti 328-1130158.

CSI-Fano CentroSportivoItaliano - Comitato Provinciale Pesaro-Urbino

E-mail: csifano@tin.it

Sito Internet: www.csifano.it

 
 

 

 


 

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Allarghiamo gli Orizzonti" ha messo in scena un musical di grande successo
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È stato il musical della speranza e della gioia quello che i bambini e i ragazzi di "Allarghiamo gli Orizzonti" hanno messo in scena mercoledì al Masetti, un teatro, che non è riuscito a contenere né pubblico né applausi.

Commovente vedere i bambini del Don Orione sul palco vicini all'interprete di Madre Teresa che, è riuscita a trasmettere con spontaneità tutta la vitalità e l'amore di Teresa di Calcutta per l'uomo.

Non da meno le ragazze e i ragazzi della scuola di ballo "Capogiro" che sotto la frizzante regia di Simona Paterniani, hanno ballato quasi per tutto il musical e infondere così l'entusiasmo della vita.

L'altra componente essenziale dello spettacolo è stata la presenza della compagnia teatrale i "Cumediant", a loro il compito di sostenere e interpretare le parti recitative del musical, un compito svolto con professionalità.

Questo appuntamento è stato uno dei tanti previsti dal progetto "Allarghiamo gli Orizzonti", nato all'interno del Don Orione e aperto a tutti i ragazzi.

Un prezioso aiuto anche dal CSI di Fano che sta curando tutta la parte sportiva.

 

BO
di Emanuela Vitali
Spettacolo - 12/05/2006 - 09.51

 


 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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